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Condanna Fiorito: scambio equo

Franco Fiorito, 42 anni, politico italiano del PDL nato il 1971 ad Anagni, quello stesso comune in cui cresce, si forma, e a cui oggi deve un risarcimento di 3.000,00 euro. Questa la somma che l’ex consigliere regionale del Lazio deve restituire, condannato dalla Corte dei Conti per “uso di denaro pubblico per finalità di auto-promozione”, quando era sindaco della città, nel 2005. Lo stesso anno in cui Fiorito esordisce come consigliere regionale del Lazio, eletto con 26.217 voti.

Ma il povero Franco ci casca di nuovo. Il desiderio è sempre troppo forte, quando ti trovi nella grande spira della macchina politica, quella che ha il motore più potente, alimentato dal carburante più pregiato: soldi facili, tanti soldi, quelli pubblici, i soldi di 40 milioni di italiani. E quando giri in quella spira è sempre troppo facile passare tra un girone e l’altro, senza smettere di salire nel vortice di soldi pubblici, che escono continuamente dalle tasche degli altri ed entrano nelle tue. Quando poi hai addirittura gli strumenti legali per farlo, la tentazione sale alle stelle. Non si può uscire dal giro, è tutto troppo facile: usi la legge 6 dicembre 1973 n. 853, lo Statuto Regionale, qualche numero spostato qui e lì, e fioccano soldi con la pala.

Finché non esageri, come Franco, che oggi si aggiudica la sua seconda condanna: 3 anni e 4 mesi di prigione, e 1 milione di euro di multa, per sottrazione indebita di finanziamenti pubblici. “Non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera” – risponde Fiorito. E in effetti è così. Tutti gli spostamenti di denaro sono stati resi possibili tramite le delibere di tutto il Consiglio Regionale.

E in quel Consiglio non c’era solo Franco Fioroni:
Andrea Bernaudo (PDL)
Romolo Del Balzo (PDL)
Stefano Galetto (PDL)
Pier Ernesto Irmici (PDL)
Mario Brozzi (Lista Polverini)
Francesco Carducci Artenisio (UDC)
Claudio Mancini (PD)
Carlo Lucherini (PD)
Filiberto Zaratti (SEL)
Vincenzo Maruccio (IDV)
Ivano Peduzzi (FDS)
Francesco Storace (La Destra)

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Che fine hanno fatto? Tutti salvi. E Franco Fiorito, er Batman, non dice niente? finisce tutto così? Lui condannato, gli altri liberi per la città. Cos’è, lo slogan di un movimento studentesco? A voi non viene un dubbio?

E se fosse uno scambio equo? In fondo lui deve tanto a quei “poveretti”. Senza la loro votazione delle delibere, non avrebbe ottenuto tutti quei soldi per il “Funzionamento dei Gruppi Consiliari”, per poi dirottarli sui suoi conti bancari sparsi nel mondo. In cambio, lo stesso Consiglio Regionale, votava aumenti per tutti i membri del consiglio (quindi per se stessi), con l’approvazione del Presidente, Mario Abruzzese del PDL.

Se in fondo conviene che Fiorito non sollevi dubbi sul meccanismo, ancora esistente, che tutti in quel Consiglio Regionale hanno usato? Tre anni di prigione e un milione di euro, non sono pochi. Ma in fondo, non è male tutto quello che lo aspetta dopo: una “modesta vita” in ritiro spirituale. Forse è sopportabile, per lasciare tutto così com’è per chi verrà dopo di lui.

Lui si becca le condanne, l’attenzione dei Media e l’odio dei cittadini. Paga la multa, passano tre anni della pena, e poi er Batman torna a casa, tra le ricchezze della sua bat-caverna, senza più la maschera né il mantello. Quelli ora servono a tutti gli altri, per nascondersi nell’ombra del suo “sacrificio”. Insomma er Batman è l’anti-eroe di turno: la legge n. 853 resta lì dov’è; il meccanismo autonomo delle Regioni resta così com’è; e i colleghi di Fiorito? In televisione a fare gli eroi, urlando all’anti-corruzione ed al risanamento della politica. Un po’ come i moschettieri: tutte le condanne per uno, uno per lasciare tutto com’é.
Scambio equo.

Marco Giordano


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(Articolo consigliato: Per legge si può. Rubiamo soldi pubblici. Ecco come )

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2 Responses to “Condanna Fiorito: scambio equo”

  1. Francesco
    29 maggio 2013 at 10:55 #

    Ma i soldi li hanno presi tutti quelli della giunta???????????????????????????

    • Lo Scalpello
      29 maggio 2013 at 13:54 #

      Non tutti. Li hanno assegnati ai gruppi consiliari. Cioè in pratica Franco Fiorito ha utilizzato cifre esorbidanti: più di 550.000,00 euro sui propri conti bancari esteri, altri per l’acquisto di appartamenti. (qui i dettagli: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/27/news/fondi_pdl_franco_fiorito_condannato_a_3_anni_e_4_mesi-59734617/ )
      Tutti gli altri membri non hanno usato tutte queste somme ma dal 2010 hanno votato continui aumenti sulle loro indennità di carica. Trovi tutto spiegato nel link in fondo a questo articolo.
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      Lo Scalpello