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La Chiesa e i migranti

Trasmissione televisiva “AsuaImmagine” su Rai1 – ore 10:35 di domenica 30 agosto 2015. Ospiti della trasmissione Monsignor Francesco Montenegro, Presidente della Fondazione Migrantes e Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire.

L’Italia è uno Stato laico, nel caso qualcuno avesse dubbi al riguardo questo è quanto sancito nella Costituzione dagli articoli 1, 3 e sopratutto dall’articolo 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. […]”

Eppure stamattina ho assistito ad un programma di approfondimento degno di questo nome. Sulla rete laica ammiraglia della Rai, Lorena Bianchetti ha condotto (a mio parere) egregiamente una puntata di approfondimento sulle migrazioni. Devo dire che la puntata è stata condotta con sobrietà e sopratutto tanta obiettività riportando dati, considerazioni e riflessioni: numero di guerre presenti nel mondo (42 più le tante cosiddétte “guerre invisibili”) che solo nel 2014 hanno provocato 180mila morti; la vera entità di TUTTI i flussi migratori nel mondo, che all’86% si fermano nei Paesi poveri o comunque del sud del mondo (mentre in occidente si parla di invasione). Ancora nel corso della trasmissione si è riflettuto sui flussi migratori di natura demografica: cioè sul fatto che a fronte di 95.000 immigrati non italiani, ci sono 105.000 giovani italiani scappati all’estero (volendo considerare solo questo numero). La demografia è una vera e propria scienza e tratta da oltre un secolo dei naturali spostamenti dei popoli, che sono inevitabili, e di come i bacini demografici hanno anche bisogno di modificarsi e rinnovarsi, in base a tassi di natalità, mortalità, indici di invecchiamento, ecc..

Voglio complimentarmi con gli ospiti e con la conduttrice Lorena Bianchetti, per il lavoro Giornalistico ed informativo che ho davvero apprezzato, libero da stereotipi e parole chiave qualunquiste come invasione, finti rifugiati, svuotamento dell’Africa, e quanto altro. Da laico e non praticante della chiesa cattolica, credo ci sia da interrogarci sulla precisione informativa vista in questa trasmissione (a sfondo cattolico che nasce dalla collaborazione tra la Rai e la Conferenza Episcopale Italiana), assente in tante altre che si definiscono di approfondimento, e invece costituiscono talk-show degni solo della parola Show, con patetiche arringhe, pettegolezzi scambiati per dibattiti, dichiarazioni fallaci, imprecise, spesso completamente prive di basamenti reali, che non vengono nemmeno smentiti, né tanto meno argomentati, da conduttori che cavalcano la cresta dell’onda di una dilagante ignoranza in argomenti come quello delle migrazioni.

E’ ignorante chi “non conosce una determinata materia, che è in tutto o in parte digiuno di un determinato complesso di informazioni – Dizionario Treccani, e ne parla per sentito dire costruendosi addirittura opinioni basate su opinioni di altri (in genere personaggi pubblici).

Marco Giordano

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