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Metropolitana Salerno: la”Sprecopolitana” di soldi pubblici?

“Parte a novembre la metropolitana di Salerno”. Finalmente? Giovedì 6 giugno 2013, arriva la firma dell’Accordo di Programma, presso la sede del Ministero dei Trasporti a Roma. Presenti il Governatore Caldoro, il viceministro De Luca, l’Assessore Comunale di Salerno alla Mobilità Cascone, l’Assessore ai Trasporti regionale Vetrella e l’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana l’ing. Elia. Ma per il sindaco della grande città europea, forse ancora non è il momento di festeggiare. Restano ancora preoccupazioni, su quello che, da baluardo della sua politica di sviluppo, è diventato un vicolo sempre più cieco: la metropolitana.

E’ una lunga storia, piena di luci ed ombre, iniziata nel 1996 e che va avanti ormai da 17 lunghi anni, e che per ora è costata 32.520.000 euro di soldi pubblici, cioè dei contribuenti. Ma perché un progetto all’apparenza così semplice, di soli 7 km, crea tante problematiche? Il progetto salernitano viene da sempre definito “servizio ferroviario di tipo metropolitano”, un nome che calza a pennello per indicare le contraddizioni che accompagnano il progetto fin dalla nascita. L’ UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione, riconosciuto dallo Stato e dall’Unione Europea, nella norma UNI n. 8379, definisce “metropolitana” come “sistema di trasporto rapido di massa, di alta capacità e frequenza, costituito da veicoli automotori, o mossi da veicoli automotori circolanti su rotaia”. Il Comune sfruttò quindi la legge 26 febbraio 1992, n. 211 (la legge “Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa”) per avviare il progetto. Così il 93,75% delle spese le avrebbe coperte lo Stato, nello specifico il Ministero dei Trasporti, e solo il 6,25% delle spese il Comune.

Ma qui sorge il primo problema: la metropolitana di Salerno non è una metropolitana. L’opera, spacciata come “nuova realizzazione”, altro non è che un terzo binario dedicato, già realizzato in affiancamento alla ferrovia Tirrenica Meridionale, per buona parte del suo percorso. Essendo un ramo ferroviario, chiamarlo metropolitana è una violazione della norma UNI. Ma volendo usare la legge n. 211 per coprire le spese, si chiede di finanziare un progetto per un “sistema di trasporto rapido di massa”, che in realtà è un ramo ferroviario.  Insomma una violazione nella violazione. Su cui il Comune ha sorvolato, causando 5 blocchi di lavori in 17 anni, ed un ingente sperpero di denaro pubblico. Oggi distese di manifesti ricoprono la città di Salerno, inneggiando alla grande inaugurazione, prevista per ottobre 2013. Eppure il nodo resta ancora stretto attorno le sorti dell’opera, che se anche entrasse davvero in funzione, si trascinerà non pochi problemi di funzionamento e di finanza per la città, ancora tutti da chiarire…

To be continued…

 

Marco Giordano


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FONTI:
Legge 26 febbraio 1992, n. 211: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=e8x-GKyYOPT2eltdYpdcag__.ntc-as5-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-05-20&atto.codiceRedazionale=13A04293&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

Norma U.N.I. n. 8379: http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/index.php/norme/root-categorie-ics/03/03-220/03-220-30/uni-8379-2000.html?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&josso_cmd=login_optional&josso_partnerapp_host=store.uni.com

Art. 13 comma 1 della legge 7 dicembre 1999, n. 472: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999;472

Ferrovia Tirrenica Meridionale: http://www.trenidicarta.it/aperture.html

Sito ufficiale della Metropolitana di Salerno: http://www.metrosalerno.com/metro.php

http://www.lestradeferrate.it/mono28b.htm#DATI TECNICI

 

 

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