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Non è cambiato nulla…

NON  E’  CAMBIATO  NULLA
A distanza di dieci mesi dalla nostra pubblicazione, il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, il 30 gennaio 2013 fa causa all’agenzia di rating più grande del mondo: la Stansard & Poor’s.

L’8 febbraio 2013, la causa è stata estesa a tutte  “Le 3 sorelle”: Standard & Poor’s, Fitch Rating e Moody’s.

Non è cambiato nulla

Non ce l’hanno raccontata tutta la storia… evidentemente sarebbe stato scomodo che troppi sapessero. E quando si parla dei “troppi” ormai sappiamo bene di chi si tratta: il 90% dei cittadini, noi!

Televisioni, giornali, forum e siti internet di tutto il mondo hanno utilizzato tutti gli strumenti in loro possesso, con l’unico scopo di diffondere il messaggio di una crisi finanziaria causata dalla tanto famosa “Mano Invisibile” smithiana, un meccanismo in cui vige il principio delle “tre scimmie sagge dello Shogun Tokuwaga”: non vedo, non sento e non parlo. Ma questa è la versione dei fatti raccontata dalle cosiddette “pedine mediatiche”, che servono chi di dovere e non il diritto di informazione dei cittadini. Questa è la versione dei fatti in cui nessuno ha colpa di niente; è stata tutta una terribile disgrazia! Ma i fatti parlano chiaro: i conti non tornano.

La crisi è stata voluta, pensata, progettata, costruita e alla fine si è premuto il tasto “start”, dando inizio alle danze. Un banchetto succulento, in cui pochi si stanno abboffando, e tantissimi soffrono sempre più la fame. E’ il banchetto del mondo della finanza.

Siamo tutti invitati? certo che no. L’invito è per banche, istituti finanziari e soprattutto “le 3 sorelle”: le più grandi agenzie di rating di tutto il mondo:

Standard and Poor’s – 21.000 dipendenti – fatturato annuale 2 miliardi e 600 milioni $
(fonte: http://www.standardandpoors.com/about-sp/key-statistics/en/eu )

Moody’s – 6.100 dipendenti – fatturato annuale 2 miliardi $
(fonte: http://www.moodys.com/Pages/atc.aspx )

Fitch Ratings – 2.000 dipendenti – fatturato annuale 657 milioni $
(fonte: http://www.fitchratings.com/web/en/dynamic/about-us/about-us.jsp ).

Eccole qui “le tre sorelle”, presentate in sei righe. Sei semplice righe che, in un attimo, oscurano milioni di pagine di giornali, migliaia di inutili e ridondanti servizi televisivi, con i quali fingevano di spiegarci la finanza, e invece ci rendevano tutto ancor più oscuro.

I conti iniziano a tornare: 3 agenzie finanziarie; 5 miliardi 294 milioni di dollari di fatturato all’anno; 29.100 dipendenti, i famosi broker o giocatori di borsa, perché questo sono: GIOCATORI.

Ogni giorno il loro lavoro consiste nel premere tasti luminosi e spostare “letterine” da una parte all’altra: AAA, AA+, BBB. Non sono qualità di frigoriferi! Questi sono i voti che vengono dati ai debiti pubblici di 30 Nazioni in tutto il mondo.

Ma ogni volta che una letterina viene spostata, e quindi intere Nazioni, come sentiamo sempre in tv, vengono “declassate”, le 3 sorelle, quelle 29.100 persone, spostano capitali di decine di migliaia di miliardi di dollari.

Si stanno facendo solo scommesse. Con le azioni, le materie prime e i titoli di Stato, non è poi tanto diverso dalle corse dei cavalli. Si scommette su un risultato, come il crollo dell’euro..” “..l’economia reale fa solo da base per le scommesse!” “GIOCHIAMO con circa 600 trilioni di dollari..” – Dirk Mueller, broker di Francoforte in un’intervista rilasciata a Report il 30 ottobre 2011.

Dirk Mueller – Broker di Francoforte

Riuscite ad immaginare questa cifra? NO, non potete. Un trilione equivale ad un milione alla seconda, ma, per rendere l’idea ancora più chiara, proviamo a guardare la cifra per esteso:  1.000.000.000.000  di dollari. Come si legge? 1000  miliardi di dollari.

Il PIL del mondo nel 2010 valeva 74.000 miliardi di dollari, il mercato azionario gestito dalle 3 sorelle ne vale 466.000 miliardi. Questo vuol dire che 29.100 persone, gestiscono una ricchezza 8 volte più grande di quella creata dal lavoro concreto di 2 miliardi e 700 milioni  di persone, nei settori di agricoltura, industria e servizi di tutto il pianeta.

E’ chiaro adesso il conto finale? 29.100 persone “gestiscono la ricchezza” creata da 2 miliardi e 700 milioni di persone.

Sembra evidente, a questo punto, che sussiste un “piccolo” problema di equilibrio. Di “equa distribuzione” della ricchezza.
Ma le verità nascoste sono ancora molte… e intanto lo “spread” italiano oggi sale di nuovo a quota 390 punti, e lo spietato “gioco” dei broker continua senza limiti.
Non è cambiato nulla…

10 aprile 2012

Marco Giordano
(studente presso la facoltà di Economia – Università degli Studi di Salerno)

 

 

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One Response to “Non è cambiato nulla…”

  1. Marco
    21 giugno 2012 at 12:59 #

    è assurdo pensare che non si parli mai di certe cose nel giornalismo italiano, mentre si sprecano centinaia di ore televisive in talk show ad ascoltare ancora tutte quelle inutili parole vuote dei politici di partito. Se politici si possono definire.