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Referendum. De Luca: elettori come pecore da portare al voto

Eccolo qui l’audio originale registrato il 15 novembre all’Hotel Ramada, Napoli, e pubblicato integralmente da Il Fatto Quotidiano.

“Ognuno di noi deve dire, comune per comune, quanti cittadini porta a votare. Bisogna fare questo lavoro. Ognuno deve impegnare il consigliere comunale, l’amico, l’imprenditore a dire quante persone porta a votare“.

Chi parla è Vincenzo De Luca ad una platea di 300 amministratori comunali, che si sono riuniti lo scorso 15 novembre all’Hotel Ramada. “PORTARE a votare”. Un po’ come si portano le pecore al pascolo. Forse qualcuno non vorrà leggere questo articolo, forse commenterà a prescindere leggendo soltanto il titolo, dandomi a sua volta della pecora, rinunciando al dibattito, alla riflessione condivisa, a tutto ciò che c’è di più democratico e nobile ancora nelle radici della storia del nostro paese: il confronto tra persone. O forse no. Forse tutti i lettori di passaggio proveranno questo confronto con me fino alla fine di questo breve articolo.

Mi rivolgo proprio a chi pensa “a questo referendum io voto SI/No a prescindere”, a chi lo fa per appartenenza di fede al partito, o perché lo dice Vincenzo De Luca. A voi per primi mi rivolgo e a chiunque si trovi di passaggio tra queste poche righe. Proviamo a riflettere sul peso e il significato di queste parole pronunciate da un qualsiasi amministratore della repubblica italiana. Chiunque esso sia, qualunque sia il suo nome e cognome, di qualunque schieramento politico.

“Ognuno di noi deve dire, comune per comune, quanti cittadini porta a votare. Bisogna fare questo lavoro. Ognuno deve impegnare il consigliere comunale, l’amico, l’imprenditore a dire quante persone porta a votare. Dovremo avere un riscontro nell’arco di 48 ore, io sarei per mettere un po’ tra parentesi tutte le cose e per tre settimane dedicarci solo a questo“.

“Dobbiamo contrastare tutti gli argomenti del No, queste puttanate che dicono sul Senato. In America Trump ha vinto col 25 per cento sul 50 per cento dei votanti e in totale ha preso 600mila voti meno della Clinton. Se fosse successo in Italia, apriti cielo: il fascismo, l’autoritarismo. La democrazia è il governo della minoranza più forte, l’idea che ogni cittadino deve avere la sua rappresentanza è un’imbecillità. Trump col 25 per cento controlla la Camera, il Senato e la Corte costituzionale”.

Dunque, a chi sta leggendo queste parole, io chiedo: cosa ne pensate? Chiedo: vi sentite rappresentanti da chi considera migliaia di cittadini come pacchi postali da “portare” a votare tramite amici, imprenditori, consiglieri comunali, conoscenti dei conoscenti? Vi chiedo: pensate sia questo il pensiero di fondo che deve caratterizzare l’operato di un amministratore pubblico? Vi domando: è per questo che votate un referendum, un rappresentante, un presidente? perchè qualcuno vi porta a farlo? Chiedo: vorreste sapere che un governatore regionale da noi eletto, pagato con soldi pubblici, invitasse 300 sindaci a smettere di governare per tre settimane, 21 giorni, le città nei quali noi li eleggiamo e li paghiamo con i nostri soldi per essere amministrati?

Concludo con un’ultima domanda: è questo il modo con cui cambiare la Carta Costituzionale che tutela da 68 anni (dal 1948) tutti i nostri diritti e doveri, quelli che ogni amministratore pubblico è chiamato con il nostro voto a realizzare, e “non portato a portare a votare”? Scusate il gioco di parole, ma credo abbia reso l’idea.

Io non porto né dico a nessuno cosa andare a votare il prossimo 4 dicembre, ma invito tanti, anzi tantissimi (in realtà vorrei tutti) cittadini, che in queste settimane saranno avvicinati da “amici, imprenditori, consiglieri comunali, conoscenti”, i quali vorranno portarci a votare “Si” o “No”, a rispondere: “no grazie, non sono così stupido, prenderò la mia decisione da solo, portaci una pecora a votare”.

FONTI:

audio originale del 15 novembre – http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/de-luca-al-sindaco-di-agropoli-fai-quello-che-cazzo-vuoi-ma-porta-4mila-persone-a-votare-video/3203425/

audio di Fanpage – http://youmedia.fanpage.it/video/al/WC9IY-SwzpjM6boF

audio originale integrale – http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/della-costituzione-me-ne-fotto-qua-arrivera-un-fiume-di-soldi/

Marco Giordano

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