Santoro e Travaglio: cari ragazzi che caduta di stile


Santoro e Travaglio

Al “Pubblico” l’ardua sentenza. Gli imputati? Santoro e Travaglio.

E così, alla fine, ci siete cascati anche voi. Che siate maledetti. E pensare che la speranza è sempre l’ultima a morire. Ma d’altronde, come avvertiva Monicelli, la speranza è solo una gabbia per i poveri illusi.

Stasera un altro grande show è pronto. Era proprio quello che mancava in televisione, specialmente in queste ultime settimane. Era infatti necessario allestire un grande teatro, in cui si esaltassero pubblicamente i rapporti personali tra due “cittadini”.

E chi se l’aspettava? Berlusconi contro Santoro. Era tra le mie speranze della notte del 31 dicembre. Era proprio per questo che mi sono abboffato di lenticchie e zampone.

Persino il Fatto Quotidiano si è mobilitato per l’occasione, scrivendo una presentazione degna di una epocale battaglia di gladiatori al Colosseo.
Perché è questo che fa alzare lo share: il popolo vuole “sangue e arena”. E la televisione, ogni giorno, dà al suo popolo sangue e arena:
Agorà
Otto e mezzo
Omnibus
Domenica Live
Ballarò
Pomeriggio Cinque
Porta a Porta
Unomattina
Quinta Colonna
L’Arena di Giletti a Domenica In
Piazzapulita
E naturalmente Servizio Pubblico.

Ben volentieri aiutano anche i giornali. Ultimo, e non ultimo, il quotidiano di Marco Travaglio.

L’obiettivo è chiaro: mai smettere di stupirci. O forse di stupiDIrci…? Ciò che serve è una storia.  

E la nostra storia, come ogni storia che si rispetti nella tv italiana, ha inizio con un forte uomo politico rampante. E’ assolutamente determinato e non ha alcun rispetto per il dibattito politico. Più potere conquista, più evidente è il suo fanatismo. E più aggressivi diventano i suoi sostenitori.

Qui entrano in scena i talk-show ed i loro conduttori, nel nome della trasparenza nazionale. In tutti questi programmi si iniziano a invitare onorevoli. File e file di onorevoli che invadono la televisione mattina, pomeriggio e sera. All’inizio si crede che sia per assicurare un’efficiente informazione ai cittadini, e si continua, senza badare a spese. Tuttavia, il vero obiettivo di questo progetto è il potere. La totale assoluta dominazione comunicativa del Paese.

Immaginate una quantità enorme di pettegolezzi, infantili litigi, aggressioni verbali, urla, scene di confusione. Ma gli stessi Mass Media sono gli unici ad avere la soluzione, conoscendo le vere notizie importanti, quelle di cui si dovrebbe parlare ogni giorno.

Alimentate dai Media, la distrazione dai problemi strutturali ancora irrisolti e la campagna elettorale si diffondono rapidamente, separando e dividendo il Paese.

E poi? UDITE UDITE! Si annuncia il grande confronto televisivo. Ci saranno milioni di telespettatori. Per giorni migliaia di persone si scontreranno a seconda della vicinanza a questo, o quel personaggio. Ma nessuno perderà le elezioni. Gli stessi candidati di 25 anni fa continueranno a stare tutti lì. Continuano ad arricchirsi senza alcun segnale di una dovuta responsabilità.

Stasera, o in futuro, tutto il Popolo della Rete dovrebbe stare lì, pronto a giudicare l’andamento del dibattito; tutti dovrebbero accorgersi se anche stavolta non si parlerà di un proprio programma elettorale o di esempi reali di risoluzioni ai problemi. Se sarà l’ennesimo Idiocrazy-show in cui si parla male di altri, in una lunga gara di vecchia demagogia, vecchi paroloni e vecchie frasi fatte,  in migliaia dovrebbero cambiare canale.

Ma questa..come si suol dire, è storia.
Al “Pubblico” l’ardua sentenza.

WWW (Wild Wide Wave)

 

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