Crea sito

UnoMattina Estate su Rai1: vaccini contro la corretta informazione

Chissà se l’unico vaccino efficace sia proprio quello contro la buona informazione. Sembrano proliferare sempre più autori televisivi, conduttori, giornalisti web e cartecei, vaccinati contro la corretta informazione. Eppure quest’ultima non richiede tanta difficoltà, forse l’unico vero sforzo è quello di usare un po’ di equilibrio negli articoli che si scrivono o durante le trasmissioni che si conducono.

Equilibrio. Quel sano ingrediente che sembra aver fatto sentire molto la sua mancanza, nella conduzione tenuta da Tiberio Timperi e Valentina Bisti, lo scorso 30 giugno 2017.

Durante la puntata infatti, alle 8:45 del mattino, è stata presentata una rubrica di approfondimento dal titolo “C’è salute sotto il sole”:

Trovate qui la replica della puntata, la rubrica inizia dal minuto 43:
http://www.raiplay.it/video/2017/06/Unomattina-Estate-5c90644d-bf62-49fe-bab7-0c7b3418b213.html

Ospiti della rubrica, tre illustri rappresentanti della comunità scientifica, presentati come esperti del settore:

Valter Santilli – professore ordinario di medicina fisica e riabilitativa presso l’Università La Sapienza di Roma

Debora Rasio – ricercatrice nutrizionista, oncologa di formazione presso l’Università La Sapienza di Roma

Fabio Firenzuoli – Medico Chirurgo presso Centro di medicina integrativa dell’Azienda ospedaliera universitaria di Firenze.

La trasmissione si è completamente incentrata sugli effetti benefici del sole, facendo passare il messaggio che bisogna esporsi quanto più si può ai raggi della grande stella. Il professor Santilli, ha parlato di innumerevoli effetti benefici, spiegando che esporsi al sole fa attivare la famosa vitamina D, necessaria per benessere di ossa, sistema nervoso centrale, sistema muscolare, apparato cardio-vascolare. Poi arriva la prima sentenza definitiva: “la muscolatura migliora dal punto di vista metabolico, chi non fa sport si esponga al sole, perché gli effetti di dilatazione arteriosa sono gli stessi”.

Ma è la ricercatrice Debora Rasio a calare la lapide sul fatto di doversi esporre tutti al sole, anche i bambini: benefici su memoria, umore, vista, cervello, memoria. Insomma il  sole come medicina universale. Poi il gran finale della dottoressa Rasio: “Dobbiamo prendere il sole, mentre ora le raccomandazioni sono quelle di stare lontani dal sole. Dove c’è più sole ci sono meno tumori” (al minuto 49 della registrazione).

Il professore Firenzuoli non ha battuto ciglio durante la lunga dissertazione, mentre Tiberio Timperi e Valentina Bisti incalzavano gli accademici. Evidentemente perché le cose dette sono tutte vere. Peccato siano vere anche le cose incoscientemente non dette durante tutta la rubrica. L’AIRC – l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che vanta tra i migliori risultati scientifici al mondo in materia (li conosciamo tutti), ricorda sul suo sito, quanto la cattiva esposizione solare possa essere dannosa, e come questa possa facilitare la formazione di metastasi (cellule tumorali) nelle persone che sono già colpite da un melanoma della pelle.

“Quando la pelle viene esposta troppo alla luce solare, si arrossa e le cellule, danneggiate dal calore e dai raggi, rilasciano allarmina che richiama sul luogo le cellule del sistema immunitario (in particolare i linfociti neutrofili), il cui compito in genere è far fronte alle infezioni. In questo caso, però, il sistema immunitario diventa complice del tumore, se nel punto danneggiato è presente un melanoma, persino in forma iniziale”. Si legge sull’illustre studio scientifico pubblicato nel 2014 su “Nature”, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica al mondo, pubblicato fin dal 1869. Lo stesso studio indica che il livello di esposizione al quale ci si può sottoporre dipende molto dal fototipo, cioè in base alla qualità e quantità di
melanina presente nella pelle di ogni essere umano. In generale (indica lo studio) è meglio sempre usare protezione solare (come le creme), non esporsi al sole negli orari critici (come dalle 11:00 e le 15:00), particolare attenzione per i bambini e i fototipi chiari (pelli chiari) o con numerosi nei. (Qui tutte le indicazioni dell’Airc)

QUINDI? Chi ha ragione? Facile rispondere: tutti.

Tutti hanno ragione. Le teorie esposte alla trasmissione UnoMattina e sullo studio Airc, non sono contrastanti, ma si completano l’una con l’altra. Solo che ormai da diversi anni tanti, troppi mass media, stanno gestendo irresponsabilmente la comunicazione e la divulgazione scientifico-culturale.

Se in televisione, sui giornali, alla radio, sui siti internet, scienziati ed esponenti della comunità scientifica dicono tutto il contrario di tutto, che i vaccini fanno bene e male, che il sole fa bene e male, è ovvio che si arrivi ad un punto di rottura. Un punto in cui tante, troppe persone, perderanno fiducia nella comunità scientifica e negli stessi mezzi di divulgazione, iniziando a decidere un po’ per conto proprio, o andando semplicemente a tatto, ascoltando il divulgatore più simpatico e convincente del momento. Questo a discapito di chi? Nostro.

L’imminente studio dell’Airc pubblicato su Nature si conclude così: “È possibile esporsi al sole bilanciando i rischi e i benefici. Basta seguire alcuni semplici consigli, riepilogati in questa guida interattiva”.

Forse personaggi come Tiberio Timperi, Valentina Bisti e tanti, tantissimi altri divulgatori, come gli stessi rappresentanti della comunità scientifica, dovrebbero seguire di più un tale esempio di umiltà, ricordando sempre che quanto si può esporre in tempi televisivi, o sulla pagina di un giornale, rappresenta comunque solo una faccia della medaglia, sulla quale occorre informarsi in modo equilibrato, “bilanciato” (volendo citare ancora l’Airc) e avendo sempre un quadro completo della situazione. Un quadro che in fondo la scienza spesso ha e può fornire. Purtroppo a volte, scienziati, professori ordinari, ricercatori, giornalisti e presentatori, però, sembrano dimenticare diversi pennelli e colori a casa, lasciando pericolosamente il quadro incompleto.

Marco Giordano

, , , , , , , , , ,

No comments yet.

Lascia un commento


*

Leave your opinion here. Please be nice. Your Email address will be kept private.